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Variante al Regolamento Urbanistico e relativo Adeguamento del Regolamento Edilizio Comune di Firenze

Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 2018/C/00045 è stata approvata la variante al Regolamento Urbanistico e contestualmente è stato approvato l’Adeguamento del Regolamento Edilizio in coordinamento con la variante al RU per l'aggiornamento della definizione del limite di intervento da applicare al patrimonio edilizio esistente classificato di interesse storico-architettonico e documentale rispetto all’innovato quadro normativo, entrambi i Regolamenti sono efficaci dalla data del 06.12.2018.

 

Il nuovo testo delle NTA e del  Regolamento Edilizio non è quello a vista nella prima pagina dell’Home page, ma:

NTA: http://regolamentourbanistico.comune.fi.it/export/sites/regolamentourbanistico/materiali/All_B1_RU_NTA_VarRRC.pdf

RE: http://ediliziaurbanistica.comune.fi.it/export/sites/ediliziaurbanistica/materiali/SUE/regolamento_edilizio_2015_2018.pdf

 

Il Link per la consultazione diretta della deliberazione del Consiglio Comunale, unitamente ai suoi allegati integranti è visibile al link:

http://regolamentourbanistico.comune.fi.it/documenti/RU_vigente.html

 

Senza aver alcuna valenza di esaustività sulle novità introdotte dalla suddetta variante si pone l’ attenzione in special modo a:

  • Sanatorie: La direzione urbanistica “potrà” leggere gli interventi con il registro dettato dall’attuale testo normativo ossia: gli interventi più “importanti” prima classificati di risanamento oggi potranno essere classificati come ristrutturazione, e mancando la doppia conformità scatterà la sanatoria giurisprudenziale e non la sanatoria ordinaria. Se i lavori sono stati eseguiti in epoche recenti i soggetti coinvolti potranno essere assoggettati a procedura penale.
  • La normativa attuale parrebbe escludere la possibilità di frazionare, accorpare, fare anche piccoli aumenti di sul su tutti gli edifici; forse potrebbe essere intesa come limitazione relativa alla procedura edilizia (con interventi di manutenzione straordinaria e restauro e risanamento conservativo, ammettendoli solo con la ristrutturazione edilizia) e, se ciò fosse, in contrasto con la normativa nazionale e regionale. 

Inoltre la Commissione per l’ Edilizia e l’Urbanistica del collegio tiene a specificare che le novità relative alle limitazioni del “mantenimento della consistenza” negli interventi di manutenzione straordinaria e restauro e risanamento conservativo sono state inserite a posteriori rispetto al testo “osservato” senza essere condiviso con la consulta interprofessionale.

La Commissione si è già attivata per evidenziare tali contrasti agli uffici competenti nella speranza di eliminare tali limitazioni.

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